Programma

IL NOSTRO NUOVO PROGRAMMA E' IN LINEA!
QUESTO E' IL VECCHIO PROGRAMMA, CONSULTABILE SOLO PER VEDERE I VECCHI COMMENTI E DISCUSSIONI


Il nostro programma locale è costruito in maniera partecipata grazie all'impegno di cittadini, associazioni e comitati. Non è definitivo, è in continua fase di elaborazione e può subire delle variazioni (anzi speriamo sempre si possa migliorare!). Puoi contribuire con le tue idee partecipando alle nostre riunioni (diffuse tramite la newsletter qua a fianco e il gruppo su Facebook), commentando questo post o scrivendo all'e-mail biella5stelle AT gmail DOT com. AT="@"; DOT=".".

Programma a livello nazionale:
http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Mov...

Archivio di delibere virtuose organizzato dal M5S Torino:
http://www.movimentotorino.it/programma/delibere.php

Antonella, alla nostra serata di presentazione, accenna alcune nostre idee per il Biellese e cosa significa per noi una politica "a 5 stelle":

ACQUA PUBBLICA E RIDUZIONE DEGLI SPRECHI IDRICI
1. Inserire nello statuto comunale un articolo dedicato alla tutela del bene acqua in linea con la proposta del Forum italiano dei movimenti per l'acqua;
2. Incentivare il doppio circuito (acqua potabile per gli usi alimentari/sanitari e non potabile per gli altri utilizzi) e il recupero delle acque piovane negli edifici;
3. Affidarsi agli impianti di fitodepurazione, eliminando lo spreco di laghetti artificiali come quello di Chiavazza;
4. No alla diga sul Sessera, ristrutturare la rete idrica per ridurne le perdite (del 35-40% a livello provinciale) e rilevare annualmente l'inquinamento dei corsi d'acqua (fiumi, torrenti, rogge eccetera) nel territorio comunale con eventuale denuncia alle autorità competenti e con la pubblicazione dei risultati;
5. Promuovere l'acqua potabile comunale (in particolare nelle scuole) rispetto a quella imbottigliata da aziende private e incentivare la pratica del vuoto a rendere. Realizzare campagne di informazione in favore dell'utilizzo dei riduttori di flusso per rubinetti e docce (questi devono essere applicati nelle strutture pubbliche quali ospedali, palestre, scuole eccetera);
6. Fare pressione ai livelli istituzionali superiori per alzare/adeguare le tariffe di concessione delle acqua minerali biellesi (da ciò deriverebbero maggiore entrate per i nostri comuni).

GREEN ECONOMY E RIFIUTI ZERO
1. Tutto ciò che non è riutilizzabile, riciclabile e compostabile è un errore e deve essere sostituito nel ciclo produttivo attraverso una strategia che vede istituzioni, imprese e università collaborare. Prevedere quindi la creazione di un apposito Centro Studi in collegamento con le imprese locali e le università (con creazione di corsi di eco-design) per studiare quanto non ancora riciclato in modo che nei cicli produttivi delle aziende vengano gradualmente sostituiti tutti i materiali e oggetti non riutilizzabili, riciclabili o compostabili;
2. Affidarsi alla raccolta porta a porta (possibilmente con mezzi ecologici). Le bollette, per famiglie ed imprese, si devono basare su di una tariffa puntuale (al kg e non al metro quadro come fa il consorzio Priula di Treviso), vale a dire che più sei ecologicamente virtuoso e meno paghi;
3. Pianificare la riduzione dei rifiuti a monte: con prodotti alla spina, pannolini lavabili (in particolare negli asili nido), acqua del rubinetto, compostaggio domestico, cartucce per stampanti riutilizzabili, eccetera. Promuovere l'uso delle borse riutilizzabili limitando/vietando la produzione di quelle in plastica. Dare visibilità ai commercianti che usano prodotti alla spina come fa il Comune di Capannori (Lu). Fare pressione sui livelli istituzionali superiori affinché si tassi il doppio e triplo imballaggio. Promuovere la campagna "Porta la sporta" e l'autoproduzione di cibo anche tramite l'utilizzo degli orti;
4. Realizzare “Negozi del riciclo”, con un archivio online, dove i cittadini possono consegnare/scambiare oggetti in buono stato e inutilizzati caricando punti su di una tessera magnetica (vedi "progetto Ecoscambio" del comune di Follonica). In alternativa o in parallelo sviluppare "Atelier del riciclo" come a Milano a sostegno di una moda ecologica;
5. Raccolta differenziata in tutte le scuole e luoghi pubblici (università, centri sportivi, cinema, luoghi di lavoro) come approvato a Treviso su idea del consigliere comunale dei GrilliTreviso David Borrelli. Attuare progressivamente una digitalizzazione delle lettere all'interno dei luoghi pubblici per ridurre la quantità di carta circolante e il traffico per le strade;
6. Costruzione di impianti di compostaggio (che lavorano "a freddo" come il Trattamento Meccanico Biologico) con produzione di biogas-metano e fertilizzante naturale per i campi;
7. Costruzione di centri riciclo modello Vedelago (a maggiore partecipazione pubblica), dove anche gli scarti residui non riciclabili come quelli plastici-cartacei appositamente selezionati sia meccanicamente che manualmente possono essere poi trattati e trasformati in composti per l’industria del riciclo plastico o sabbie sintetiche per l’edilizia (evitando nuove cave);
8. Ogni evento patrocinato oppure organizzato dal Comune deve avere la minore impronta ecologica possibile. Obbligatorietà nelle mense pubbliche dell'uso di prodotti biologici e a "km zero". Ridurre al minimo l'utilizzo di prodotti e contenitori usa e getta (tovaglioli di carta, bottigliette di plastica, eccetera). I mezzi pubblici come treni e autobus devono essere organizzati in modo tale da poter raccogliere i rifiuti in maniera differenziata;
9. Chiusura graduale di tutte le discariche e del conferimento ad inceneritori;
10. Creazione di una banca dati che permetta di monitorare in tempo reale i decessi in ogni singolo comune/area al fine di individuare tempestivamente eventuali problemi sanitari legati all'ambiente o ad attività di zona dannose per la salute.

MENO ENERGIA, PIU' TECNOLOGIA ED EDILIZIA SOSTENIBILE
1. Formulazione di allegati energetici ai regolamenti edilizi vincolanti la concessione delle licenze edilizie, puntare agli standard di consumo previsti dalla Provincia autonoma di Bolzano (classe C: 70 kWh al metro quadrato all’anno). Incentivi per la costruzione o l'adattamento delle case efficienti dal punto di vista energetico e con bassa dispersione di calore;
2. Utilizzare semafori a LED per un minore consumo energetico ed una maggiore duratura (il 52% dell'illuminazione semaforica USA ne fa utilizzo, fonte: Lester Brown "Piano B 4.0");
3. Riduzione dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici. La riqualificazione di un edificio vecchio e inefficiente può portare al risparmio del 20-25% di energia. Prevedere la sostituzione delle tradizionali lampadine incandescenti con quelle fluorescenti nei luoghi gestiti dalle amministrazioni pubbliche, oltre a fornire incentivi alle famiglie per poter effettuare il cambiamento a casa propria. Realizzare campagne di sensibilizzazione a tal proposito. Una lampadina fluorescente può costare il doppio rispetto a quelle tradizionali, ma dura 10 volte tanto utilizzando il 75% in meno di energia. I LED durano fino a 50 volte tanto usando l'85% in meno di energia rispetto a quella ad incandescenza;
4. Installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici pubblici oppure come copertura di parcheggi comunali. Disincentivare l'installazione di pannelli fotovoltaici a terra, i quali consumano territorio. Sfruttare l'idroelettrico già esistente, evitando la costruzione di nuove dighe;
5. Riutilizzare l'olio di frittura creando punti di raccolta per la consegna al Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento degli Oli e grassi vegetali Esausti (C.O.N.O.E.) seguendo l'esempio del Comune di Castelfidardo (AN);
6. Limitazione delle aree di espansione edilizia nei piani regolatori delle aree urbane seguendo la campagna "Stop al consumo di territorio". Incentivazione delle ristrutturazioni qualitative ed energetiche del patrimonio edilizio esistente;
7. Espansione del verde urbano al fine di: a) migliorare i microclimi urbani; b) aumentare l’alimentazione delle falde idriche riducendo l’impermeabilizzazione dei suoli; c) potenziare la fotosintesi clorofilliana per incrementare l’assorbimento di CO2; d) godere di un migliore paesaggio e vivibilità;
8. Nell'affidarsi agli appalti pubblici deve essere considerata anche la fedina penale dei titolari e dei CDA delle ditte;
9. Uso nell’edilizia di materiali locali, per quanto possibile, e riutilizzo di materiali provenienti dalle demolizioni (meno necessità di cave);
10. Fare pressione ai livelli istituzionali superiori per alzare/adeguare le tariffe di concessione per le escavazioni (da ciò deriverebbero maggiore entrate per i nostri comuni e un minore abuso del territorio).

LAVORO (NON SOLO GREEN-ECONOMY)
1. Abbattimento delle ingerenze partitiche dagli uffici C.P.I. (Centro Per l'Impiego) e ristrutturazione dei servizi;
2. Favorire meccanismi di gestione delle banche dati, atti a favorire anche lo scambio dei posti di lavoro fra soggetti con mansioni compatibili, questo al fine di permettere l'avvicinamento residenziale, cosa che comporta risparmio nel trasporto e nel tempo disponibile per la famiglia o sè stessi;
3. Costituzione di meccanismi atti a impedire favoritismi politici o clientelari per le assunzione svolte dai comuni. Le persone devono essere selezionate esclusivamente per i requisiti necessari all'azienda richiedente, questo nell'interesse della competitività della stessa e della garanzia di tutela e sviluppo delle professionalità dell'individuo;
4. Individuare strutture inutilizzate dove è possibile insediare attività quali le "Botteghe Locali & Solidali (vedi punto: "Benessere e promozione del territorio") o da utilizzare in affitto per incentivare attività private che prevedono la tutela dell'ambiente e/o della salute (vedi i negozi "alla spina");
5. Verificare l'efficacia o meno del Centro per l'Impiego (in autunno 2010 acquisito dal Comune di Biella per 1,3 milione di euro).

MOBILITA' SOSTENIBILE: UNA CITTA' A MISURA DI DONNA E D'UOMO, NON D'AUTOMOBILE
1. Migliorare la rete e i passaggi degli autobus, aggiungere pensiline dove necessario. In periferia devono essere presenti parcheggi come "punti di raccolta" dei cittadini in prossimità delle fermate degli autobus. Realizzare una campagna di sensibilizzazione in merito alla necessità dell'uso dei mezzi pubblici;
2. Definizione di un piano di trasporti pubblici non inquinanti (possibilmente elettrici, creando stazioni di rifornimento energetico sostenibile, ad esempio da fonte solare) sia per l'area comunale che in riferimento ai collegamenti esterni al Comune. Punti di ricarica delle batterie per mezzi elettrici. Parcheggi verdi a sosta esclusiva per auto/moto a minore impatto ambientale;
3. Dotazione di una rete di piste ciclabili sicure, con parcheggi comunali ad hoc, che consenta di raggiungere i punti di maggior interesse pubblico (scuole, ospedali, municipi, eccetera). Garantire una buona manutenzione delle piste ciclabili esistenti, allargare i collegamenti per quelle già presenti sul territorio ed organizzare campagne di sensibilizzazione per l'utilizzo della bicicletta mirando alla virtuosità di Bolzano dove il 29% del traffico cittadino è su bicicletta, Copenhagen e Svezia;
4. Favorire con apposite convenzioni i servizi di car sharing e bike sharing;
5. Aumentare la pedonalizzazione dei centri storici con libero passaggio ai residenti, mirando a realizzare quartieri "Car free" come a Londra, in Germania e Svezia;
6. Realizzare un piano urbano per la mobilità di tutti (compresi i disabili);
7. Agevolazioni per l'insediamento di postazioni pubbliche di telelavoro;
8. No ad investimenti nella Pedemontana Piemontese (già costata 1,5 milioni di euro alla Provincia di Biella) e alle grandi opere inutili della mobilità del passato. Migliorare l'efficienza della stazione ferroviaria San Paolo in particolare per Milano e Torino. Rendere la stazione totalmente accessibile ai disabili;
9. Promuovere modalità di car-pooling (automobili condivise) affidandosi ad esempi come quello di Jungo, già realizzati nella provincia di Trento e proposti in Emilia Romagna dai consiglieri "a 5 stelle" Favia e Defranceschi;
10. No al sottopasso di via Lamarmora a Biella (una spesa di 1,9 milioni di euro ossia 42 euro a cittadino), utilizzare piuttosto un'impianto semaforico pedonale e risolvere il problema alla radice riducendo il traffico.

CONNETTIVITA' E PARTECIPAZIONE
1. Rendere l'accesso a Internet disponibile a tutti - "autostrade della conoscenza" - e gratuito (vedi l'esempio di Pordenone) tramite un collegamento possibilmente via cavo oppure Wi-Fi. Prendere esempio anche dal Comune di Carpi e da quello di Milano. Nei comuni montani con 15mila euro si può fornire Internet gratis, vedi il Comune di Verrua Savoia. Dotare le scuole comunali di strutture per l'accesso a Internet. Promozione di punti di accesso ad Internet gratuiti per i turisti, possibilmente in collaborazione con l'ATL di Biella;
2. Servizi comunali disponibili tramite Internet ogni volta che questo sia possibile (ad esempio nelle Asl per le prenotazioni). Possibilità di contattare gli uffici comunali a costo zero tramite servizio VOIP (es: Skype);
3. Consigli comunali pubblici in diretta streaming e con archivio disponibile su internet (vedi l'iniziativa "E-Dem, Cossato si progetta");
4. Promuovere corsi di informatizzazione e uso di Internet coinvolgendo associazioni di volontariato locali al fine di avere maggiore coinvolgimento;
5. Utilizzo di software Open Source (adeguandosi al Codice d’Amministrazione Digitale), tramite il quale si paga la sola manutenzione senza più sborsare per le licenze, come Gnu/Linux (Sistema Operativo) e Open Office (per programmi di ufficio) nelle scuole (sia per le infrastrutture gestionali che come insegnamento didattico) e nei locali appartenenti al Comune;
6. Affidamento al bilancio partecipativo per coinvolgere la cittadinanza sulle scelte comunali, come avviene in Svizzera dove la vita politica è decisa tramite assemblee cittadine annuali;
7. Effettuare centri di "Bookcrossing" nelle biblioteche. In queste ultime pianificare un sistema a tessera magnetica, con sistema informatico ad accesso pubblico, tramite la quale si possano donare libri e quindi caricare la propria tessera per chiederne poi di altri lì giacenti;
8. Supportare le associazioni di volontariato, mettendo ad esempio a disposizione i locali del Comune non in uso, sia per riunioni che per conferenze, con costo di affitto simbolico. Prevedere l'invito e la condivisione con le associazioni di volontariato per i programmi delle commissioni comunali;
9. Istituire un registro delle coppie di fatto a Biella come è stato fatto a Cossato. Istituire un registro dei testamenti biologici come si è fatto a Reggio;
10. Prevedere una condivisione di alcuni servizi fondendo i comuni secondo il modello dell'Unione dei Comuni della Tremezzina, senza perdere l'identità dei luoghi ma riducendo le spese per l'amministrazione degli stessi.

BENESSERE E PROMOZIONE DEL TERRITORIO
1. Costruire un campetto da basket praticabile da tutti (come chiesto a gran voce da giovani biellesi), che sia più aperto di quello di piazza del Monte (dove si è in mezzo al centro abitato e si rischia di infastidire i residenti) e più sicuro e allargato rispetto a quello dell'Oremo;
2. Prevedere che eventuali aiuti del Comune a società sportive locali siano contemporanei ad accordi per tutelare le aziende locali (ad es. i gadget di Pallacanestro Biella non devono essere made in China);
3. L'ufficio dell'ATL di Biella deve essere accessibile più facilmente (magari dei parcheggi a tempo di fronte ad esso) e segnalato meglio anche a distanza;
4. Realizzazione di "Botteghe locali & solidali" nei vari comuni del Biellese (magari in locali inutilizzati dai comuni), con sia prodotti derivanti dal Last Minute Market (articoli in via di scadenza ma buoni di cui i supermercati si liberano per rimpiazzarne con nuovi) sia prodotti locali a km zero, tipici ed etici (possibilmente biologici) favorendo l'opportunità ai biellesi con disabilità o carcerati o usciti dalla tossicodipendenza/prostituzione di essere più autonomi lavorando. In questa maniera si potrà anche ridurre i rifiuti e generare un servizio per le famiglie disagiate come nel caso dell'emporio della solidarietà di Candelo;
5. Disincentivare le macchinette del gioco d'azzardo per evitare ai cittadini di finire sul lastrico e risolvere tali problemi sociali alla radice. Vedi delibera proposta dal M5S Guastalla;
6. Nella costruzione o ristrutturazione dei parchi prevedere l'utilizzo di alberi da frutto (che non necessitano di particolari cure anche in caso di caduta frutti, come i noccioleti) che donerà cibo gratuito alla cittadinanza;
7. Incrementare e promuovere i controlli per la sicurezza nei luoghi di lavoro;
8. Realizzare bagni pubblici per cittadinanza e turisti;
9. Promuovere i Gruppi di Acquisto Solidale (ad esempio fornendo locali comunali inutilizzati), i prodotti locali e quelli a km zero;
10. La Serra, la Valsessera, il parco naturale della Bessa, il Ricetto di Candelo, il lago di Viverone, eccetera: sono posti invidiabili da tutelare e da promuovere per creare economie da turismo. A tal proposito si potrebbe realizzare un progetto "Smartbox Biellese" stringendo accordi tra istituzioni e B&B/commercianti locali dotati di gastronomia tipica per attirare visitatori da tutto il Piemonte (e magari non solo).

EDUCAZIONE E CULTURA CIVICA: SOSTEGNO AI GIOVANI, AI DISABILI E AGLI ANZIANI
1. Promuovere l'insegnamento dell'autoproduzione di alimenti e del "fai da te" - e quindi all'autonomia e all'interdipendenza tra cittadini - nelle scuole (dalle elementari all'università, per diverso grado di competenze richieste);
2. Affidare a writers ed artisti la riqualificazione di zone industriali/periferiche grigie. Il colore contro il cemento;
3. Promuovere l'iniziativa del "Piedibus" nella quale gli anziani possono essere utili alla sicurezza e all'accompagnamento dei bambini in direzione di casa e questi ultimi acquisiscono al contempo più conoscenza del territorio;
4. Favorire la possibilità di seguire corsi universitari di Torino (UniTo, PoliTo, ecc.), di Novara e altre province tramite videoconferenza da Città Studi;
5. Favorire la nascita di orti urbani e per ogni nucleo familiare che sia nelle condizioni di mantenerlo, usare come tecnica la permacultura che può fare in questo caso da ammortizzatore sociale;
6. Progettare corsi di indipendenza dal mercato e dalla moneta (vedi l'Università del Saper Fare del Movimento per la Decrescita Felice) e di interdipendenza tra cittadini. Realizzare campagne di informazione sulla decrescita (e possibilmente di moneta complementare come gli SCEC), che è differente dallo sviluppo sostenibile e si contrappone al PIL come misura di riferimento per considerare il benessere della comunità. L'autoproduzione è una pratica che permette agli anziani, che hanno spesso molte competenze manuali, di sentirsi più utili per i più giovani che invece in questo senso hanno da apprendere;
7. Aumentare le case popolari (possibilmente ristrutturando abitazioni già esistenti senza costruire ex-novo) per rispondere meglio alle esigenze delle crescenti famiglie disagiate;
8. Eliminazione delle pubblicità lesive alla dignità della donna, adottare una mozione apposita (aderendo all'iniziativa Unione Donne in Italia) come a Cuneo, Ivrea e in molte altre Città d'Italia.

6 Comments

Idee per Biella

Ragazzi, il problema base rimane il potere di acquisto. Per mgliorarlo, si deve per forza creare economia. Perchè se non ho i soldi non me ne faccio niente dei mercati a km zero od altre belle e interessanti iniziative.
Condividendo le idee ...sopra esposte (mercati, idroelettrico), aggungerei:
Creazione di una centrale rifiuti tipo VEDELAGO (posti di lavoro, ecc)
Realizzazione di terme (es. bagneri) (posti di lavoro, turismo)
Piste ciclabili
Riconvertimento di vecchi palazzi del centro in parcheggi a pagamento
Creare collegamenti diretti con le città di Torino e Milano (immigrazione)
Creare un servizio (baby sitter, assistenza medica, ecc) per la conciliazione
Finanziamenti agevolati per le neo imprese e per le imprese che investono in nuove tecnologie
Ampliamento dell'università
Partnership economiche e culturali con città estere
Pensiline fotovoltaiche alle fermate dei bus. Durante l’attesa si può ricaricare il telefonino o navigare con il computer portatile, grazie ad una connessione internet Wi-fi gratuita
Installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei depositi dell'ATAP. L’energia prodotta sarà utilizzata dai bus a trazione elettrica.

WOW

Buongiorno,
Grazie per le interessanti imbeccate ma alcune le abbiamo già inserite per es:
Rifiuti:
6. Costruzione di impianti di compostaggio (che lavorano "a freddo" come il Trattamento Meccanico Biologico) con produzione di biogas-metano e fertilizzante naturale per i campi;
7. Costruzione di moderni centri riciclo modello Vedelago (a maggiore partecipazione pubblica), dove anche gli scarti residui non riciclabili come quelli plastici-cartacei appositamente selezionati sia meccanicamente che manualmente possono essere poi trattati e trasformati in composti per l’industria del riciclo plastico o sabbie sintetiche per l’edilizia (evitando nuove cave).

Si potrebbe aggiungere che tale installazione favorisce l'occupazione indicando numero addetti ...per esempio.
Mi piace molto questa idea che hai indicato:

"Pensiline fotovoltaiche alle fermate dei bus. Durante l’attesa si può ricaricare il telefonino o navigare con il computer portatile, grazie ad una connessione internet Wi-fi gratuita
Installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti dei depositi dell'ATAP. L’energia prodotta sarà utilizzata dai bus a trazione elettrica."
Ti invito a venire alle riunioni ed a portare questi tuoi suggerimenti...oppure iscriverti al forum così ne discutiamo ed aggiorniamo...
Ciao
Lella
Grazie ancora

Idee da Bologna

Grazie dei suggerimenti, quasi totalmente mi pare siano stati inseriti nel programma :)

Riporto alcune proposte che giungono dal programma in fase di elaborazione da parte dei bolognesi:
- Affidare a writers ed artisti la riqualificazione di zone industriali/periferiche grigie. Il colore contro il cemento.
- Punti di ricarica delle batterie per mezzi elettrici. Parcheggi verdi a sosta esclusiva per auto/moto a minore impatto ambientale.
- Bagni pubblici
- Possibilità di contattare uffici comunali a costo zero tramite servizio VOIP (es: Skype).

Lorenzo D'Amelio

Rete ferroviaria Integrata

Nell'ambito del trasporto locale nel Biellese e nelle zone limitrofe del Vercellese, penso che un ruolo fondamentale debba essere dato alla ferrovia.
Di sicuro la mobilità in bicicletta o in autobus nelle zone urbane contribuisce a ridurre il traffico, fonte di stress e inquinamento, ma per le lunghe distanze il treno, con orari e velocità idonee, risulterebbe meno inquinante e molto più competitivo.
Oltre ad un miglioramento dei collegamenti da e verso Torino e Milano, servirebbe rivedere il trasporto locale, tra Cossato e Biella ad esempio, oppure tra Romagnano Sesia e Biella, sfruttando la stazione in comune di Rovasenda, che permetterebbe di lasciare l'auto a casa a tutti coloro che si trovano nella zona di transito della linea. Un miglioramento degli orari permetterebbe anche un maggior spostamento tra Biella e la Valsesia che ad oggi risultano non ben collegate.
Al fine di realizzare migliori collegamenti sarebbe necessario sapere l'utilizzo del treno nelle varie tratte e i tempi di percorrenza in ogni segmento.
Mi piacerebbe avere i dati e mettermi a fare un'analisi della situazione attuale e vedere come può essere migliorata sia con cambi orari che rispondano meglio alle esigenze dell'utenza e ne attirino di nuova, sia a fronte di un aumento della stessa (quindi un maggiore introito) rafforzare l'infrastruttura (cambio traversine, raddoppi parziali, aggiunta fermate) e coordinare i servizi autobus con quelli ferroviari.

La mia proposta non tiene però conto dell'impatto ambientale, del tipo di suolo su cui si andrebbe ad operare e nemmeno dei costi che una simile operazione possa comportare

Marcello Tescari

La rete ferroviaria Integrata

Come avevo accennato nel mio precedente intervento, avevo l'intenzione di analizzare la rete ferroviaria regionale. Qui di seguito trovate un elenco dei punti che vorrei trattare.
Contributi son ben accetti. Grazie

Marcello

1 . Introduzione

- La storia della ferrovia

- Il treno come mezzo di trasporto alternativo

- Finalità del dossier

- Spiegazione dell'organizzazione del dossier

2. La situazione attuale delle linee nel piemonte settentrionale

- Le linee e l'utilizzo

- Le efficienze e le inefficienze

- Il materiale rotabile

- Gli sviluppi e i progetti e gli interventi in corso

- I gestori delle reti e dei servizi

- Il Piemonte come piattaforma logistica

- L'AV, i corridoi e le interconnessioni. Gli interporti e le merci

- Il servizio ferroviario metropolitano e l'integrazione con gli altri servizi

3. Una gestione efficiente delle linee

- Come si è evoluta la necessità di movimento delle persone

- Come le linee Piemontesi non hanno saputo adeguarsi a questa necessità

- Rivisitazione del servizio confrontando con modelli italiani ed europei

- Il treno a due velocità: veloce e a lunghe distanze, lento ma frequente nel corto raggio

4. Un piano a fasi per rendere efficiente il servizio e invogliare le persone a prendere il treno

4.1 Fase 1: Utilizzo ragionevole dell'esistente

- Cambio degli orari nelle linee "minori" con sincronizzazioni fra esse e con le linee principali e maggior funzionalità con gli orari di lavoro

- Treni più frequenti dove possibil

- Riduzione delle sovrapposizioni di treni o di autobus

- Sfruttamento delle opere che verranno ultimate

- Creazione di nuove linee di servizio che sfruttano collegamenti esistenti

4.2 Fase 2: Rinnovamento dell'esistente

- Sostituzione di binari, traversine e altro materiale dove necessario

- Rinnovamento del parco rotabile e acquisto di mezzi adatti a SFM e mezzi promisqui AV/Normale, e mezzi bimodali (elettrico diesel)

- Utilizzo delle linee ad alta velocità in modo promisquo (progetto di chivasso)

4.3 Fase 3: Investimento sulle infrastrutture esistenti

- Raddoppi parziali/ totali di linee

- Eliminazione di passaggi a livello

- Creazione di incorci, lunette lungo le linee non raddoppiabili

- Aggiustamenti percorsi di linee (varianti)

- Rimozione di stazioni inutili (specie dei fabbricati), creazione di fermate (stile S-Bahn) dove necessario

- Rifacimenti di alcune stazioni dove si incrociano più linee di modo da creare i collegamenti che posso avere senso

- SFM, servizio regionale e Alta Velocità: alternativi i servizi, promisque le infrastrutture

- Adeguamento del materiale rotabile compatibile con i diversi nuovi servizi

- Sfruttamento di alcune linee anche per trasporto merci (comprese le linee AV)

4.4 Fase 4: creazione di nuove infrastrutture

- Creazione di nuove linee di ferrovia normale nei tratti dove sarebbe necessario avere un collegamento ferroviario diretto

- Inserimento di nuove stazioni su linee esistenti o su quelle create

- Creazione di parcheggi di interscambio presso i nodi ferroviari principali dove gli utenti possano lasciare il veicolo privato

- Dove non è possibile mettere la ferrovia inserire un servizio bus efficiente e sincronizzato con i treni

- Appendice: La ferrovia Prealpina e i vantaggi che avrebbe portato

- Appendice 2: Linee dismesse o mai realizzate con indubbia utilità

5. Un investimento sul treno

- Pubblicizzazione dei servizi creati

- Creazione di pacchetti e tariffe per incentivare l'uso del treno: carte tuttotreno, biglietti park and ride per i parcheggi vicino a stazioni ecc

- Tassazione delle merci transitanti su gomma a lunga destinazione

- Disincentivi all'uso dell'auto nei grandi centri metropolitani

- Combinazioni sia di orari che tariffarie tra treno e mezzi pubblici delle città

- Tariffa integrata piemonte (a zone)

6. I problemi, le soluzioni e le proposte alternative

- L'impatto sul territorio

- I costi

- Le abitudini delle persone

- Eventuali oppositori e motivazioni

7. Conclusioni

Accorpamento comuni con meno di 5000 abitanti

Nel programma del M5S esiste un punto dove parla di accorpare i comuni con meno di 5000 abitanti.Io non sono molto d'accordo 1 perchè e una scelta molto impopolare,perchè fà perdere l'identità popolare.
2 Non tutti comuni vicini hanno stesse esigenze.Un esempio è il mio comune Andorno che ha esigenze diverse dal diversissimo anche se vicino comune di Selve Marconi.Alcuni hanni fà era stato fatto un referendum per l'accorpamento di 4 comuni ma la cittadinanza ha votato no secondo me proprio per i punti citati prima.Capisco il bisogno di ridurre i costi ma esiste un altro sistema e si chiama Unione dei comuni là dove i comuni mantengo la loro identità il simbolo comunale il nome del paese ma con delle comvezzioni con altri comuni si riesce a gestire i servizi riducendone i costi e migioarandone i servizi.Tipo se ogni comune a un Vigile e 4 comuni si unisco si riuscira a forma un gruppo di polizia locale che funzioni 24h al giorno,oppure il servizio di raccolta dei rifiuti,servizio idrico,asili scuole.Tutto questo in Italia esiste già ci sono quasi 30 Unioni di comuni quella che io ho trovato molto interessante è questa"Unione Tremezzina prov.Co"http://www.unionetremezzina.it/TremezzinaNet/portale/CadmoDriver?_token=...
Quetsa è la loro presentazione sul sito:La Tremezzina ha, ormai da tempo, un suo profilo ed una sua identità riconoscibili:un profilo geografico, ambientale e paesaggistico, addirittura un profilo climatico, un'identità storico culturale, una forte omogeneità di cultura materiale, di struttura economico-sociale, una antica e condivisa vocazione turistica.

Oggi la Tremezzina è anche ente locale autonomo, che associa in una originale e innovativa esperienza sei piccoli Comuni.

L'Unione dei Comuni della Tremezzina è composta da sei comuni. Colonno, Griante, Lenno, Ossuccio, Tremezzo, nel giugno del 2000, hanno costituito un ente locale denominato "Unione dei Comuni della Tremezzina", che ha numerosi vantaggi burocratico-amministrativi, ha la possibilità di valorizzare maggiormente il territorio, avviare nuove attività nei diversi settori propri della zona (turismo, artigianato,...), riorganizzare le risorse disponibili. Nel gennaio 2005 anche il Comune di Mezzegra è entrato a far parte dell'Unione.
I Comuni interessati mantengono la propria autonomia, impegnandosi a gestire alcuni servizi in modo integrato, permettendo la realizzazione di progetti che altrimenti il singolo non potrebbe realizzare.
In particolare i principali obiettivi che si prepone l'Unione sono ad esempio:

•migliorare la qualità della vita
•erogare servizi in tempi più brevi
•migliorare la qualità dei servizi erogati
•permettere a piccole realtà di pensare in grande
•dare l'avvio alla crescita
•valorizzare il territorio
•godere e valorizzare il patrimonio paesaggistico.
Saluti a tutti io credo nel Movimento
Antonio Renna