Insieme a Pino Masciari, contro tutte le mafie

<center> <object width="425" height="355"><param value="http://www.youtube.com/v/vtS-sYaYYMg&amp;hl=en" name="movie" /><param value="transparent" name="wmode" /><embed width="425" height="355" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/vtS-sYaYYMg&amp;hl=en"></embed></object> </center><p>Il pomeriggio di Gioved&igrave; 17 aprile ci siamo recati presso la Prefettura di Biella come &quot;Amici di Pino Masciari&quot;, per supportare la causa dell'imprenditore calabrese che ha <b>denunciato</b> decine di personaggi facenti parte dell'<b>ndrangheta</b> o adeguatisi a tale sistema criminale. Qua il riassunto della sua storia: Pino &egrave; un imprenditore calabrese che ha denunciato, con nomi e cognomi, sia coloro che gli imponevano di pagare il pizzo, che tutti quei politici e quegli imprenditori che favoreggiavano o partecipavano a quel sistema criminale. <b>Pino ha rifiutato le pretese estorsive di politici e mafiosi</b> (a cui doveva il 6% e il 3% dei propri introiti) e a causa del proprio forte atto di coraggio ha vissuto 11 anni esiliato lontano dalla sua terra, sottoposto ad uno speciale programma di protezione. Per seguire l'ideale della giustizia ha perso la sua impresa, una vita tranquilla e la propria libert&agrave;. <b>Lui &egrave; dovuto andarsene ma la 'ndrangheta &egrave; rimasta.</b> Il 31 marzo 2008, esasperato per tale situazione, il testimone di giustizia Pino Masciari ha lasciato la localit&agrave; protetta senza scorta per recarsi in Calabria come forma estrema di protesta in attesa della risposta delle Istituzioni, lanciando questo tragico appello: &quot;<i>Chiedo formalmente ad una qualsiasi delle nazioni dell'Unione Europea o altra nazione l'adozione della mia famiglia, per mia moglie ed i miei due figli, perch&eacute; si prenda cura di loro con la dovuta sicurezza. Io no! Scelgo di rimanere nel mio paese, a rischio della vita, per proseguire la strada della denuncia civile e legale dell'impotenza delle Istituzioni, che alle parole non fanno seguire i fatti concreti e per raccontare la verit&agrave; sulla lotta alla mafia in Italia: chi non scende a compromessi con le dinamiche mafiose deve essere fatto fuori, in un modo o nell'altro. Lascio dunque in data odierna la localit&agrave; protetta per arrivare in Calabria ed affrontare quello che sar&agrave; il mio destino, mantenendo almeno fino in fondo la dignit&agrave; che in questi anni ho difeso. Confermo fino alla fine e con fermezza che non ho alcun rimpianto per ci&ograve; che ho fatto, perch&eacute; ritengo che la denuncia sia atto doveroso di ciascun cittadino che appartenga ad uno Stato che possa ancora considerarsi di diritto</i>&quot;. Pino pensa che fino a quando non potr&agrave; tornare a fare l'imprenditore nella sua Calabria &egrave; la 'ndrangheta ad aver vinto. Per questo rester&agrave; in Calabria a tempo indeterminato, mettendo a rischio la propria incolumit&agrave; finch&eacute; le Istituzioni non risolveranno la sua situazione testimoniando con un gesto concreto che lo Stato tutela gli imprenditori che decidono di ribellarsi alle mafie. Per questo noi manifestiamo a favore di Pino e chiediamo con forza che le Istituzioni facciano tutto il possibile per sostenere la famiglia Masciari nel poter riottenere la propria sicurezza ed il proprio diritto ad un lavoro. E tu cosa puoi fare di concreto per sostenere Pino? Semplice, visita il suo blog a questo indirizzo: www.pinomasciari.org Scrivigli un messaggio di solidariet&agrave; <a href="mailto:pino59ATemail.it">pino59ATemail.it</a> E segui la sua storia sul blog! Il volantino distribuito: http://img404.imageshack.us/img404/253/amicipinomasciarief7.jpg</p>